Ai ballottaggi nessuno scossone: finisce 3 a 3
Alla fine, non c’è stato nessuno scossone. Secondo gli analisti, i ballottaggi sostanzialmente hanno confermato la tenuta del centrodestra e del centrosinistra già emersa al primo turno. In particolare, la partita nei 6 capoluoghi alle urne finisce 3 a 3, con i cambi di colore ad Agrigento e Lecco che si neutralizzano tra loro. Così, tra i 18 grandi centri alle urne, a finire sotto i riflettori sono Arezzo e Chieti: nel primo caso, spiega il sondaggista Antonio Noto, “il centrosinistra si è presentato diviso e ha perso. Altrimenti avrebbe potuto vincere al primo turno”. Nel secondo, “è stato il centrodestra a spaccarsi, salvo apparentarsi successivamente, e a perdere”. La dimostrazione “che le coalizioni unite restano il punto di riferimento per gli elettori, che puniscono le conflittualità interne”.
Monitorato anche l’effetto Vannacci a Vigevano, dove sembra sfumare: secondo l’analisi dei flussi fatta da Youtrend il 41% di coloro che al primo turno aveva votato per il candidato vannacciano Furio Suvilla nella partita finale ha dato la sua preferenza a quello di centrodestra, nonostante il suo invito a votare scheda bianca o nulla. “Altra particolarità è il caso di Agrigento, laboratorio riuscito di un campo larghissimo del centrosinistra con il contributo di La Vardera”, rimarca Noto. Per Lorenzo Pregliasco “nei capoluoghi restano i rapporti di forza precedenti”, ma forse “il centrosinistra ottiene un po’ meno di quello che si aspettava e anzi perde un po’ di terreno. Crescono i civici”. Quanto all’affluenza, il calo di circa 8 punti percentuali rispetto al primo turno è “fisiologico”; l’Istituto di ricerca ha sintetizzato così l’esito del voto nei 118 comuni di oltre 15mila abitanti coinvolti nell’ultima tornata: in 50 centri il sindaco eletto al primo turno o al ballottaggio è di centrosinistra, in 40 è di centrodestra e in 28 è un candidato civico o espressione di altri partiti.
Gli uscenti erano 59 di centrosinistra, 42 di centrodestra e 17 civici o di altri partiti. Se si restringe il focus ai 18 capoluoghi “il centrosinistra passa da 8 uscenti a 10 eletti e il centrodestra da 5 a 6, mentre i sindaci civici o espressi da altri partiti calano da 5 a 2”. Incrociando, invece, i risultati delle amministrative e del referendum emerge che il centrodestra ha conquistato 25 comuni nei quali aveva prevalso il No, al contrario il campo largo si è affermato in 6 centri in cui aveva vinto il Sì, un’ulteriore conferma di “come il consenso raccolto dal No” alla consultazione popolare sulla separazione delle carriere “non si sia tradotto automaticamente in un sostegno ai candidati di centrosinistra”.
È botta e risposta tra centrodestra e centrosinistra sui ballottaggi
La sfida dei capoluoghi al ballottaggio finisce in un pareggio che apparentemente non scontenta né maggioranza né opposizione. Da un lato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni evidenzia che “i risultati confermano ancora una volta la forza del centrodestra, la solidità della coalizione e il suo radicamento nei territori” e carica i suoi: “Avanti così, con serietà e concretezza”. Dall’altro la segretaria del Pd Elly Schlein ironizza: “Vedo che Giorgia Meloni continua ad avere problemi con la calcolatrice”, “il tentativo è sempre lo stesso: capovolgere la realtà”. “Avevamo detto che i conti li avremmo fatti alla fine.
Su 18 capoluoghi al voto, tra primo turno e ballottaggi, al centrosinistra vanno 8 sindaci e al centrodestra 6”. Il centrodestra si afferma a Macerata con la conferma dell’uscente Sandro Parcaroli (54,3%), ad Arezzo, dove Marcello Comanducci (55,8%) succede Alessandro Ghinelli e conferma la guida di centrodestra, e a Lecco dove Filippo Boscagli (52%) ha la meglio sul sindaco uscente Mauro Gattinoni. Il centrosinistra vince a Chieti, dove l’ex vicepresidente del Csm Giovanni Legnini (52%) difende il vantaggio e si afferma su Cristiano Sicari, a Trani dove Marco Galiano(51,1%) del Pd batte lo sfidante Angelo Guarriello e ad Agrigento dove Michele Sodano con un netto 72,3% si afferma su Gerlando Alonge, facendo cambiare colore alla giunta”.
“I dati di oggi confermano quelli del primo turno: il centrodestra vince moltissimi ballottaggi e si conferma la coalizione protagonista”, sottolinea il vicepremier Antonio Tajani che già guarda oltre, “Ora tutti al lavoro per aumentare consenso dove non abbiamo ancora raggiunto l’obiettivo, per vincere le elezioni politiche e impedire che la sinistra metta le mani nelle tasche degli italiani: né patrimoniale, né tassa di successione”. Tra i risultati che più esaltano gli azzurri c’è quello di Vigevano, che il segretario lombardo del partito Alessandro Sorte definisce “una pagina storica per Fi”, vincente su “campo largo e Vannacci”, con il candidato di Futuro nazionale Furio Suvilla che al primo turno aveva raggiunto il 14,2%”.
“Macerata, Lecco, Arezzo e tanti altri Comuni vinti dal centrodestra e dalla Lega”, esulta sui social Matteo Salvini, cui arriva secca la replica della Schlein, secondo la quale “al di là della propaganda di Meloni e Salvini, anche in questa tornata elettorale i numeri fotografano una chiara affermazione dell’alleanza progressista, con il Pd primo partito in gran parte del Paese”. Per il leader di Iv Matteo Renzi “questo ballottaggio dimostra una volta di più che a livello nazionale si può vincere”; anche Angelo Bonelli di Avs parla di “un dato politico chiaro: il centrosinistra è in buona salute, cresce e conquista nuovi consensi nei territori”, “Dove il centrosinistra si presenta unito, con programmi concreti e candidati radicati nei territori, vince. È un messaggio politico che va oltre il voto amministrativo e che parla al Paese”.
Il Governo sarà neutrale e Meloni rivendica il risanamento di Mps
Il Governo avrà un atteggiamento “neutrale” nei confronti delle mosse su Mps. All’indomani della domenica in cui prima Bpm e poi Intesa hanno rimesso in moto il risiko bancario, più fonti dell’esecutivo chiariscono che la partita va inquadrata solo nelle regole del mercato, riflessione accompagnata dalla soddisfazione per aver “risanato e reso appetibile per soggetti di primo livello” l’Istituto senese. La rivendica in primis Giorgia Meloni che nel 2022, poco dopo l’approdo a Palazzo Chigi, denunciò la gestione “abbastanza pessima” della Banca, “con decine di miliardi spesi a carico dei contribuenti”. La prima reazione ufficiale è una nota del Mef, che “prende atto delle iniziative su Mps, di cui è stato informato, che riconoscono la valorizzazione della bancarisollevata da una posizione prefallimentare”. Poi arriva la breve ma significativa la risposta di Giancarlo Giorgetti a un giornalista di Repubblica che domanda un giudizio sull’offerta di Intesa per Mps: “Chi paga di più…”, taglia corto il Ministro.
L’obiettivo dichiarato da tempo dal Governo è uscire dall’azionariato di Mps, dove ora detiene un residuo 4,86% che può valere circa 1,5 miliardi di euro. Il traguardo non si annuncia immediato, ma la direzione resta quella anche dopo l’avvio del risiko. Al processo guarda con attenzione anche Unicredit. “Non c’è una posizione né del partito né del governo” sottolinea Matteo Salvini, “Non commento scelte che competono al libero mercato”. È cauto anche l’altro vicepremier, Antonio Tajani: “In questo momento il mondo bancario italiano è particolarmente vivace. Sono sempre favorevole al libero mercato, non tocca a me fare il tifo per una banca o per un’altra. Quando il mercato è vivo è un fatto positivo, non tocca allo Stato regolare, lo Stato deve vigilare ma c’è la Consob”. Dove, tra l’altro, il centrodestra deve ancora trovare un’intesa sulla presidenza.
Alla Camera
L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 10.00 per l’esame del decreto-legge sul salario giusto, sugli incentivi all’occupazione e sul contrasto del caporalato digitale.
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali inizierà l’esame del DL sui rimpatri volontari assistiti approvato la settimana scorsa dal Senato. La Giustizia svolgerà audizioni ed esaminerà le pdl sulle circoscrizioni giudiziarie. La Affari Esteri, con la Difesa e la rispettiva del Senato, ascolterà le comunicazioni del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani e del Ministro della Difesa Guido Crosetto sulla deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell’Italia a ulteriori missioni internazionali per l’anno 2026. Con la Difesa svolgerà audizioni sulla deliberazione del Cdm in merito alla partecipazione dell’Italia a ulteriori missioni internazionali per l’anno 2026.
La Bilancio, con la Politiche dell’Ue della Camera e con le rispettive del Senato, svolgerà audizioni sulle proposte della Commissione europea relative al Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea per il periodo 2028-2034. La Cultura esaminerà le proposte di nomina del professor Venerando Marano a presidente dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), nonché dei professori Giovanna Cassese, Matteo Lorito, Francesco Priolo e Aurelio Tommasetti a componenti del Consiglio direttivo dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) e, con la rispettiva del Senato, svolgerà le relative audizioni.
La Attività Produttive svolgerà audizioni nell’ambito delle indagini conoscitive sulla capacità competitiva del sistema Italia, sulle dinamiche del PIL nel periodo 1992-2025 in rapporto alla media UE e sulle leve di intervento sui settori produttivi per sostenere la crescita economica, sull’impatto dell’ora legale permanente sul territorio nazionale, effetti e ricadute sui settori produttivi e sul settore tessile. La Affari Sociali proseguirà l’indagine conoscitiva sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle regioni.
Al Senato
L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle ore 16.30 per esaminare diverse proposte di ratifica di accordi internazionali e i ddl sull’assistenza sanitaria per i cittadini iscritti nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero non residenti in UE o Paesi EFTA.
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali svolgerà audizioni sugli schemi di intese preliminari per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia riferiti alle regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, riprenderà l’esame del ddl sui LEP e del ddl sulla tutela delle vittime di reato. Discuterà sul ddl sulla protezione civile e sul ddl sul trasferimento di immobili tra pubbliche amministrazioni.
La Giustizia svolgerà audizioni e discuterà sul ddl sulle professioni pedagogiche ed educative. Esaminerà il ddl sulla detenzione domiciliare dei tossicodipendenti e alcoldipendenti, il ddl sulla riforma degli ordinamenti professionali, il ddl sulla riforma dell’ordinamento forense, il ddl sull’allontanamento del minore, lo schema di DM sul mantenimento del titolo di avvocato specialista e il ddl per il gratuito patrocinio in favore delle famiglie vittime di femminicidio. Dibatterà sul ddl sulla libertà dell’imputato durante l’udienza e sul ddl sui detenuti sottoposti a regime speciale in aree insulari. La Affari Esteri e Difesa esaminerà lo schema di DM sullo sviluppo e messa in opera di un satellite geostazionario avanzato per telecomunicazioni.
La Politiche dell’Ue esaminerà la relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2026 e per il 2025 e dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell’Unione europea. La Bilancio si confronterà sullo schema di Dlgs sulla coltivazione, promozione, commercializzazione, valorizzazione e incremento della qualità e dell’utilizzo dei prodotti del settore florovivaistico e della filiera florovivaistica, sullo schema di Dlgs sui tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale e sullo schema di Dlgs sui mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell’idrogeno. La Finanze inizierà l’esame del DL sul prezzo dei carburanti.
La Cultura discuterà sulle proposte di nomina del Presidente e dei componenti del consiglio direttivo dell’ANVUR, sulle proposte di nomina di consigliere delegato e componente del consiglio di amministrazione dell’Istituto nazionale per il dramma antico e sulle proposte di nomina del Presidente, dell’Ad e del CdA di Sport e Salute. Esaminerà lo schema di DM sulla rimodulazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale per gli anni 2019 e 2020, con riferimento alla regione E-R e per gli anni 2025-2027, con riferimento alle regioni Lazio e Veneto.
La Ambiente riprenderà l’indagine conoscitiva sullo sviluppo dell’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, esaminerà il ddl sulla proroga del termine per la riforma della circolazione stradale. Si confronterà sui ddl sulla giornata riciclo della carta, sui ddl sulle macchine per la pesca tradizionali, sullo schema di Dlgs sui mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell’idrogeno e sul documento strategico pluriennale della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci. Svolgerà audizioni sul ddl sull’efficientamento dell’illuminazione pubblica e degli edifici pubblici e sui ddl sulle isole minori.
La Industria svolgerà audizioni ed esaminerà lo schema di Dlgs sul settore florovivaistico e l’affare assegnato sulle aree di crisi industriale complessa in Italia. Infine, proseguirà l’esame del ddl sulle reti delle città madri del made in Italy, del ddl sul registro nazionale dei pizzaioli, del ddl sullo spreco alimentare e del ddl sull’attività di acconciatore ed estetista.
La Affari Sociali esaminerà il ddl per il potenziamento della medicina di genere del SSN, il ddl sulla delega farmaceutica, il ddl sul potenziamento dell’assistenza sanitaria e i ddl sull’inserimento lavorativo di persone con il disturbo dello spettro autistico. Dibatterà sui ddl sulla salute mentale, sui ddl sulla sostituzione mitocondriale e sui ddl sull’esercizio fisico come strumento di prevenzione e terapia. Si confronterà sul ddl sul registro dei dispositivi medici e sullo schema di DM sull’adozione di un programma pluriennale di screening su base nazionale, nella popolazione pediatrica, per l’individuazione degli anticorpi del diabete di tipo 1 e della celiachia.
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