Le adesioni all’Opas di Poste Italiane su Tim hanno superato il 2% delle adesioni. L’offerta da 13 miliardi di euro resta aperta fino all’11 settembre e dovrà raggiungere la soglia del 66,7% del capitale sociale per arrivare ad una maggioranza qualificata.
L’Opas è iniziata il 20 luglio e si concluderà l’11 settembre.
Un’accelerazione delle adesioni è attesa negli ultimi giorni, con l’ingresso dei grandi fondi e investitori istituzionali.
C’è da dire che le grandi agenzie di rating hanno accolto positivamente l’Opas.
Fitch, Moody’s e Standard & Poor’s hanno tutte “benedetto” l’Opas
Fitch: “Cambio di proprietà potrebbe rafforzare TIM nel contenzioso con INWIT”
Fitch prevede un miglioramento del giudizio rispetto all’attuale livello di BB+. In particolare, se Poste riuscirà a superare la soglia critica del 66,67% del capitale, assicurandosi il controllo delle assemblee straordinarie, il rating di TIM potrebbe essere promosso a tripla B (BBB).
Secondo l’agenzia di rating, “Un potenziale cambio di proprietà potrebbe comunque rafforzare la posizione negoziale di TIM” nel contenzioso con INWIT sull’MSA per l’utilizzo delle torri. Sul tema, Fitch ha scritto quanto segue circa la controversia in corso sull’accordo quadro di servizi (MSA) con Inwit: “la comunicazione di TIM del marzo 2026 relativa alla rescissione del suo MSA (Master Service Agreement, accordo quadro di servizi) con INWIT ha innescato un procedimento legale, a seguito di una mossa simile da parte di Fastweb, e riflette la più ampia strategia di TIM volta a ottimizzare i costi infrastrutturali. Lo scenario di base di Fitch presuppone un accordo negoziato piuttosto che una rescissione completa, data la sostanziale interdipendenza operativa tra le parti. Pertanto, le nostre previsioni non includono l’impatto finanziario di un’uscita completa dall’MSA, né eventuali benefici in termini di spese operative o in conto capitale che potrebbero derivare da un accordo. Un potenziale cambio di proprietà potrebbe comunque rafforzare la posizione negoziale di TIM”.
Moody’s: “Possibile rialzo del rating TIM di uno o due gradini”
Anche Moody’s ha messo sotto osservazione il rating Ba1 di TIM, prevedendo un possibile rialzo di uno o due gradini a conclusione dell’offerta, nel caso che l’azienda finisse inglobata dentro un gruppo “più grande, più diversificato e più solido“.
Sulla stessa linea S&P
Anche Standard & Poor’s alza il rating creditizio di Tim a BB+ da BB, con outlook stabile. Lo comunica il gruppo guidato da Pietro Labriola, sottolineando che il nuovo giudizio conferma il percorso di rafforzamento finanziario avviato dalla società.
A sostenere il trend nel medio periodo, si legge nella valutazione dell’agenzia, saranno un contesto competitivo più razionale nel mercato italiano delle telecomunicazioni e la solidità delle performance nel segmento Enterprise e in Brasile. Due fattori che dovrebbero contribuire alla crescita degli utili e della generazione di cassa.
Sinergie precise nel primo semestre del 2026
Per conoscere le precise sinergie fra i due gruppi sarà invece necessario attendere il primo semestre del 2027. Il piano industriale prevede ad ogni modo una forte integrazione tra la rete capillare degli sportelli postali e i servizi di telecomunicazione, oltre a sinergie in ambito cloud e AI.
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