E’ una centrale telefonica viaggiante
La manutenzione della rete e la necessità di poter intervenire in modo tempestivo e ovunque in caso di calamità, anche in alta montagna ad esempio, in caso di maltempo o terremoti. Si tratta di un elemento centrale per la gestione di una infrastruttura di connettività fondamentale per la vita delle persone. Garantire connettività anche in situazioni straordinarie o in presenza di esigenze specifiche richiede di poter intervenire in tempi brevi. Per questo FiberCop dispone di una flotta di 14 mezzi speciali ad alta mobilità, dislocati in sedi strategiche sul territorio nazionale e pensati per supportare i servizi di telecomunicazione in modo flessibile e affidabile.
Centrali tecnologiche mobili
Si tratta di vere e proprie centrali tecnologiche mobili, che possono essere impiegate, su richiesta degli operatori, in contesti diversi: dal potenziamento temporaneo della capacità della rete ai grandi eventi che necessitano di un presidio rafforzato della connettività, fino ai casi in cui le infrastrutture ordinarie risultano momentaneamente indisponibili o hanno bisogno di un supporto aggiuntivo.

Motrici 4×4, gruppo elettrogeno e batteria a bordo
Realizzati su motrici 4×4, i mezzi raggiungono sia i centri urbani sia le aree più difficili da servire e operano anche in condizioni particolarmente impegnative. Il funzionamento in assenza di alimentazione dalla rete elettrica è assicurato da un gruppo elettrogeno di bordo e da una stazione di energia e batterie.

Shelter tecnologico
Il cuore tecnologico di ciascun mezzo è lo shelter, un modulo attrezzato che offre un ambiente di lavoro sicuro per il personale tecnico e ospita apparati di rete fissa e mobile, sistemi di alimentazione e condizionamento e collegamenti in fibra ottica e ponte radio. Al suo interno è presente una postazione per la configurazione e l’attivazione delle apparecchiature di bordo.
Lo shelter (cioè il cassone del camion), contiene gli apparati e consente ai tecnici di lavorare in sicurezza, al chiuso. Può essere anche tolto dalla motrice e appoggiato al suolo se il terreno è irregolare o se deve restare tanti giorni per un intervento prolungato nel tempo.

Mezzi connessi in fibra
Tutti i mezzi dispongono della connessione alla rete in fibra ottica. Il mezzo è dotato di interfacce e apparati ottici che permettono di collegarlo tramite cavi in fibra che possono essere dispiegati all’esterno fino al primo cabinet o centrale utile collegando cosi la fibra della centrale, o dell’armadietto, al mezzo. Dieci unità sono dotate di due pali telescopici per i collegamenti in ponte radio e di un palo dedicato alle antenne BTS, mentre quattro hanno un unico palo telescopico, alto oltre 15 metri, che integra entrambe le funzioni. Se non c’è fibra, c’è poi l’antenna che fornisce connessione 5G.

La flotta è stata sviluppata per adattarsi ai diversi scenari operativi. In alcuni casi lo shelter può essere separato dalla motrice e posizionato a terra attraverso specifici sistemi di sollevamento, che ne consentono l’impiego su superfici irregolari. Negli altri resta integrato al veicolo e, una volta stabilizzato, viene utilizzato in sicurezza.

Personale specializzato per ogni intervento
Ogni intervento richiede personale specializzato e adeguatamente formato. La movimentazione e l’installazione di ciascun mezzo prevedono almeno tre addetti, di cui uno in possesso di patente di categoria C o superiore. La squadra sul campo è affiancata da tecnici impegnati, sia in presenza sia da remoto, nella realizzazione e attivazione dei collegamenti, nella configurazione degli apparati di rete e nel monitoraggio dei servizi.
Con questa dotazione FiberCop contribuisce alla continuità e alla resilienza delle telecomunicazioni in tutto il Paese.

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