Non più la possibilità per le compagnie aeree di modificare le tariffe dei voli nazionali per le isole sulla base, per esempio, dell’utilizzo o meno di uno smartphone con sistema operativo iOS (iPhone) o Android. Oppure se la modifica del prezzo avviene durante un picco di domanda e conduce a un prezzo di vendita del biglietto o dei servizi accessori, del 200% superiore alla tariffa media del volo. E sempre in merito al prezzo dinamico delle tariffe aeree, in base al tempo della prenotazione, sarà vietato fissare le tariffe a seconda della profilazione web degli utenti, se questo comporta un pregiudizio.
Questa stretta sugli algoritmi che determinano i prezzi dei voli è una delle misure contenute nell’ultima bozza disponibile del decreto legge ‘Asset e investimenti’, che sarà oggi all’esame del Consiglio dei ministri.
Un decreto Omnibus di 34 articoli.
5G, anche l’innalzamento dei limiti nel decreto Omnibus
Un decreto che, secondo IlSole24Ore, dovrebbe prevedere anche l’innalzamento dei limiti elettromagnetici, che in Italia sono i più bassi d’Europa. La misura è caldeggiata da anni dalla industry delle TLC per accelerare lo sviluppo del 5G in Italia. Ma l’iter sarà lungo e tortuoso e la modifica dovrà essere motivata scientificamente e andare di pari passo con misure per evitare un revival dell’accaparramento trasmissivo.
Infine, il decreto punta ad aumentare fino al 20% le licenze taxi per i Comuni capoluogo di Regione, le città metropolitane e i Comuni sede di aeroporto internazionale attraverso un concorso internazionale che prevede obbligatoriamente l’uso di veicoli non inquinanti. I Comuni potranno rilasciare, in via sperimentale, a titolo gratuito o a titolo oneroso, licenze di taxi aggiuntive temporanee della durata non superiore a dodici mesi, prorogabili sino ad un periodo massimo di 24 mesi a favore di soggetti già titolari di licenze.
Ricordiamo che il governo ha promesso di affrontare il problema del servizio taxi “con una soluzione improntata all’efficienza e trasparenza nei confronti del cittadino, all’equità per i tassisti e al rispetto delle regole del mercato”.
Sulla questione si è mossa anche l’Antitrust, avviando verifiche. In base alle informazioni raccolte, l’Autorità valuterà eventuali iniziative a tutela del mercato e dei consumatori.
Nuova Strategia per la Banda ultralarga 2023-2026 anche in Cdm
C’è da dire che oggi in Consiglio dei ministri dovrebbe arrivare anche la nuova Strategia per la Banda Ultralarga 2023-2026, che tra le altre cose prevede delle misure anti accaparramento frequenziale. In questo modo l’intera questione dello spettro radio, dall’innalzamento dei limiti al controllo dell’uso efficiente della capacità trasmissiva, sarebbe affrontata in maniera coordinata e organica.
Per saperne di più, il nostro approfondimento: 5G e reti mobili: cosa c’è nel nuovo piano? Revisione limiti, misure anti-accaparramento, Edge Cloud Computing, DAS
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