Le dipendenze digitali – ovvero l’utilizzo di tecnologie provenienti da aziende straniere che un Paese non controlla completamente – devono essere analizzate attentamente per evitare che diventino un pericolo per l’Unione europea, ha spiegato martedì a Lille la Commissaria europea Henna Virkkunen.
“Viviamo davvero in un mondo in cui questo tipo di forte dipendenza (tecnologica) può essere usata come arma contro di noi, ed è per questo che è importante esaminare attentamente i nostri settori critici e le dipendenze che abbiamo”, ha detto la rappresentante europea ai giornalisti presenti all’InCyber Forum.
“Dobbiamo essere in grado, in ogni circostanza, di continuare il nostro lavoro in Europa”, ha insistito, riferendosi alla proposta avanzata a gennaio per la revisione del quadro legislativo in materia di cybersicurezza.
Produttori extra Ue di apparecchiature Tlc rischiano il bando dalla Ue
Secondo tale proposta, alcuni produttori di apparecchiature per le telecomunicazioni potrebbero essere banditi dal territorio europeo, in quanto considerati ad «alto rischio». Pur non essendo esplicitamente nominati, i gruppi cinesi ZTE e Huawei figurano tra quelli presi di mira, secondo gli osservatori del settore.
“Per quanto riguarda alcuni servizi, come i servizi cloud, riteniamo inoltre fondamentale concentrarci sui settori critici della nostra società e della nostra economia, dove custodiamo dati altamente sensibili”, ha aggiunto Henna Virkkunen.
A maggio la Commissione dovrebbe proporre misure su sovranità tecnologica
A maggio, la Commissaria dovrebbe proporre misure sulla «sovranità tecnologica» in materia di cloud computing, intelligenza artificiale e semiconduttori, al fine di rafforzare l’autonomia dell’UE.
Interpellata in merito alle recenti dichiarazioni dell’ambasciatore statunitense presso l’UE, Andrew Puzder, il quale aveva affermato a Politico di voler avviare un dialogo sulla regolamentazione europea del settore tecnologico, la signora Virkkunen ha respinto categoricamente qualsiasi “negoziazione”.
Virkkunen replica agli Usa: “Ue sovrana su regole digitali”
“Per quanto riguarda le nostre normative digitali, la posizione è molto chiara: è un nostro diritto sovrano, all’interno dell’Unione Europea, decidere le nostre regole in materia di digitale”, ha affermato.
“Pertanto, non è qualcosa che possiamo, ad esempio, mettere sul tavolo nei negoziati commerciali, perché sappiamo che, da parte degli Stati Uniti, viene spesso proposto che le nostre normative digitali siano oggetto di negoziazione”.
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