La proposta di legge per il divieto di accesso ai social per gli under 15 è portata avanti dall’On. Giorgia Latini, deputata della Lega e Vicepresidente della VII Commissione Cultura, scienza e istruzione. Ufficialmente, Latini ha presentato la proposta ieri – insieme ad Armando Siri, responsabile dei dipartimenti della Lega – in conferenza stampa alla Camera dei Deputati, dove è stata anche illustrata anche l’indagine conoscitiva sull’impatto delle nuove tecnologie sui giovani con particolare attenzione all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, alla dipendenza da schermi e social media e alle nuove sfide educative della scuola.
L’intervista di Key4Biz all’On. Latini
“La tecnologia deve essere al servizio dell’uomo, non il contrario, soprattutto se si parla di giovani”, ha spiegato Latini.
“Tra fine agosto e settembre inizieranno le audizioni in Parlamento. Almeno 60-70 persone che metteranno a disposizioni competenze ed esperienze per approfondire una riflessione concreta fondata su dati reali”, ha annunciato la deputata leghista.
“Mentre in Italia ci occupiamo di legge elettorale, nella Silicon Valley discutono di computer quantistici e di intelligenza artificiale predittiva, tecnologie che cambieranno lo scenario mondiale e lo rimetteranno in discussione. Robotica, genetica e intelligenza artificiale sono i tre nuovi pilastri di un mondo che non stiamo costruendo nel Parlamento italiano, ma ci viene preparato e servito da chi oggi muove le leve mondiali e ci propone uno scenario che non è quello che vogliamo”, ha affermato il Senatore della Lega Armando Siri.
“L’AI è il nuovo Dio dei minorenni, ai loro occhi fa miracoli tutti i giorni. Per questo servono urgentemente una regolamentazione di queste tecnologie”, ha sottolineato Siri, che poi ricordato che questi giovanissimi sono sempre più soli di fronte alle nuove tecnologie, “sempre più dipendenti dalla facilità di utilizzo di queste piattaforme, dall’idea che l’AI sia la risposta ad ogni problema”, fino al momento in cui poi devono affrontare la realtà vera, “il fallimento e la sconfitta, a cui però non sono preparati psicologicamente”. Solo che lo scollamento dalla realtà ha un prezzo da pagare, che spesso si manifesta sotto forma di psicosi e nevrosi che purtroppo sfociano, in alcuni casi, in tragedia, come il suicidio.
Altro argomento molto interessante è la proposta avanzata da Giulia Bovassi, Consulente in bioetica e affari sociali presso la Camera dei Deputati, di avanzare un ragionamento a livello europeo attorno al tema dei “neuro diritti” per la protezione dell’integrità cognitiva e mentale dei giovani (e non solo), per assicurare la possibilità di autodeterminarsi liberamente e riconoscersi un’integrità psicologica e cognitiva autentica.
La Lega spinge sulla necessità di regolare l’accesso ai social media per gli under 15 e in scia con quanto sta avvenendo un po’ in tutta Europa, e in particolare in Francia, punta ad una regolazione puntuale per il divieto degli under 15 ai social media nonché su obblighi ben precisi in capo ai fornitori di servizi social e genitori per il consenso per gli over 15. La bozza della proposta di legge è frutto del lavoro dalla deputata della Lega Giorgia Latini.
Key4biz. Quando sarà depositata la sua proposta alla Camera? Quali sono i tempi previsti per la discussione e l’entrata in vigore del provvedimento? Vi sono anche altre proposte del genere di altre forze politiche oppure la Lega è l’unica porta bandiera di questa battaglia?
Giorgia Latini. La proposta di legge è stata depositata ufficialmente alla Camera dei Deputati. Si è ora in attesa della formalizzazione e assegnazione dei testi normativi necessari per l’avvio dell’iter in Commissione. Ci adopereremo affinché venga portato a termine nel più breve tempo possibile, compatibilmente con le procedure parlamentari, con l’obiettivo di giungere all’approvazione del provvedimento entro la fine del 2026. La Lega guida con determinazione questa battaglia legislativa; tuttavia, la protezione dei minori nell’ambiente digitale è oggi al centro del dibattito europeo e istituzionale. Siamo d’esempio anche per altre forze politiche nel valutare misure di tutela analoghe.
Key4biz. Quale sarà la modalità di age verification?
Giorgia Latini. L’accertamento anagrafico avverrà tramite soluzioni tecniche e organizzative basate su criteri di necessità e proporzionalità. La legge non impone un unico strumento, preferendo il principio della neutralità tecnologica. Spetterà all’Agcom, entro sessanta giorni dall’approvazione, stabilire le modalità operative precise. Tali sistemi dovranno garantire la massima sicurezza e l’accuratezza del dato, rispettando rigorosamente la riservatezza degli utenti ed evitando ogni raccolta di informazioni superflue.
Key4biz. L’obbligo di imporre e gestire il sistema di age verification sarà in capo ai social network. Sono previste delle sanzioni per chi non si atterrà a questo obbligo, come nel caso del piracy shield in tema di pirateria?
Giorgia Latini. L’onere della gestione dei sistemi di verifica ricade interamente sui fornitori dei social network. Le sanzioni risultano severissime: l’Agcom potrà irrogare multe fino al 6% del fatturato annuo mondiale della società inadempiente. In modo analogo a quanto osservato con il sistema di contrasto alla pirateria, l’Autorità possiede il potere di ordinare l’oscuramento immediato della piattaforma laddove le diffide restassero inascoltate.
Key4biz. E’ previsto anche l’obbligo per i social media di mitigare i rischi cui sono sottoposti i ragazzi. Su quali contenuti dovranno intervenire i social media? Contenuti pornografici, fake news, cyberbullismo, violenza online, discorsi d’odio? Anche qui, sono previste delle sanzioni per i social media che non si adeguano?
Giorgia Latini. Le piattaforme dovranno intervenire attivamente per limitare l’esposizione dei minori a contenuti lesivi dello sviluppo fisico, psichico o morale. L’obbligo riguarda prioritariamente il contrasto a pratiche di design manipolatorio e algoritmi di raccomandazione capaci di generare dipendenza. La vigilanza si estende ai contenuti violenti, ai discorsi d’odio e alle dinamiche legate al cyberbullismo. Il mancato rispetto di tali doveri di protezione espone i gestori alle medesime sanzioni milionarie previste per l’assenza di verifica dell’età.
Key4biz. I genitori sono chiamati a dare il consenso all’accesso degli over 15. Ma in che modo?
Giorgia Latini. Il nulla osta per i ragazzi tra i 15 e i 18 anni avverrà mediante procedure sicure integrate nelle piattaforme. I genitori saranno chiamati a fornire un consenso verificabile attraverso strumenti tecnici che saranno definiti dall’Agcom. Tale processo mira a responsabilizzare gli esercenti la patria potestà, assicurando una supervisione costante sulla vita digitale dei figli minorenni.
Key4biz. Fra i compiti dell’Agcom è prevista anche la funzione sanzionatoria?
Giorgia Latini. L’Autorità assume un ruolo centrale e detiene pieni poteri sanzionatori. Valuterà le violazioni e stabilirà l’entità delle multe, agendo d’intesa con il Garante per la protezione dei dati personali. Oltre all’aspetto pecuniario, l’Agcom gestirà i provvedimenti di inibizione dell’accesso ai servizi, garantendo l’effettiva applicazione della nuova disciplina a tutela dei più giovani.
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