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Manovra, tensione sul taglio dell’Irpef. Verso il Consiglio europeo. Cosa succede in Parlamento

Si allungano i tempi per la manovra. Tensione sul taglio dell’Irpef

La manovra procede a passo lento e fatica a decollare: la decisione del governo di provare la carta europea per l’infiammata dell’inflazione, fa slittare l’arrivo in Parlamento della quinta legge di bilancio del governo di Giorgia Meloni. Nel giorno in cui il Cdm vara il Documento programmatico di bilancio, l’ossatura su cui prenderà forma la manovra, domina una certa incertezza. Palazzo Chigi nel pomeriggio diffonde un ordine del giorno che contempla oltre al Dpb anche “l’illustrazione delle linee” della manovra; tre quarti d’ora dopo l’odg viene “aggiornato” e il punto sparisce. Fonti di Palazzo Chigi parlano di “mero errore materiale”: del resto era stato lo stesso ministro Giancarlo Giorgetti a chiarirlo in Aula. Prima di chiuderla, infatti, Giorgetti vuole aspettare la conclusione della procedura europea sulla clausola di salvaguardia, per definire una manovra con “contorni definiti”. E visto che il verdetto dovrebbe arrivare dall’Eurogruppo del 9 novembre, potrebbe non essere rispettato il termine, non perentorio, del 20 ottobre per l’invio del testo al Parlamento.

Il governo incassa intanto il via libera del Parlamento al Dpfp e allo scostamento per quasi 29 miliardi di flessibilità concessa dall’Ue per energia e difesa. Ma il sentiero di avvicinamento alla manovra si fa più incerto anche sulle misure. Quella che appariva ormai come una certezza, l’estensione del taglio dell’Irpef fino a 60mila euro, viene ora data per improbabile: la misura, che tre giorni fa il viceministro dell’Economia Maurizio Leo davanti alla platea di Confartigianato dava quasi per fatta, è al momento congelata. Ma gli alleati non sembrano tutti d’accordo. “Assolutamente no, bisogna procedere per un nuovo taglio dell’Irpef”, fa muro il leader di Forza Italia Antonio Tajani. Al posto di questa misura, che avrebbe riguardato 3,3 milioni di contribuenti, ora si pensa ad un bonus per i fragili, che andrebbe ad intercettare una platea più ampia.

L’idea, sulla falsariga di una proposta di Fi, è di anticipare all’anno in corso le detrazioni Irpef per le spese sanitarie. Il Mef è intanto intenzionato a confermare la detassazione degli incrementi contrattuali e l’iperammortamento, che si punta a rafforzare. Difficile prevedere se e quanto sarà stanziato in più per la sanità, anche se per il ministro Orazio Schillaci l’importante è che i fondi vengano “spesi bene”. Si lavora anche per estendere la flat tax per le partite Iva fino a 100mila euro: una proposta della Lega, che spinge anche per le pensioni anticipate e per il taglio del canone Rai. Per i giovani, l’idea è una flat tax sugli aumenti contrattuali, oltre alla proposta di FI di una no tax area per gli under 35. FdI vorrebbe rendere strutturale la detassazione dei fringe benefit, mentre gli azzurri propongono anche di estendere l’esenzione dal bollo a tutte le prime auto, comprese quelle aziendali.

Oggi Meloni parlerà in Parlamento in vista del Consiglio Ue

Questa mattina sarà in Senato, poi intorno all’ora di pranzo salirà al Quirinale per la consueta colazione con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, infine nel primo pomeriggio interverrà alla Camera. Questo il timing che scandirà la giornata di Giorgia Meloni, attesa in Parlamento per rendere comunicazioni in vista del Consiglio europeo di domani e venerdì. Nell’intervento la premier toccherà i temi che poi saranno oggetto della riunione in programma a Bruxelles. Al primo punto figura lo spinoso dossier competitività e quelli altrettanto complessi legati ai prezzi dell’energia. La premier ha già chiarito che l’Italia, “non siede al tavolo europeo per dire sempre sì ma per dire quello che va detto anche se è scomodo, anche se costa”. E a proposito di argomenti “scomodi”, nel suo intervento Meloni toccherà anche quello riguardante il sostegno a Kiev, tema al centro del Consiglio Ue tanto quanto quello degli attacchi ibridi in Europa connessi alla Russia. In attesa della versione definitiva della risoluzione della maggioranza nella bozza continua ad essere presente il passaggio che prevede di “garantire la continuità del sostegno multidimensionale alle istituzioni e alla popolazione ucraina, anche in vista dell’inverno, e a sostenere ogni iniziativa diplomatica volta a una pace giusta e duratura”.

Nel testo s’impegna il governo a “non far venir meno la pressione sulla Russia che porti come primo risultato un cessate il fuoco pieno, incondizionato e immediato, ribadendo che tali misure sono rivolte contro il regime russo e la sua capacità di sostenere la guerra di aggressione e non contro la popolazione russa”. Nessun riferimento al dossier armi, decisamente poco spendibile in chiave elettorale, mentre figura un richiamo alla necessità di “promuovere una decisione sulla rappresentanza europea nel processo di pace per l’Ucraina, sviluppando ulteriormente la proposta avanzata dal Governo italiano per la designazione di un inviato speciale europeo o, in alternativa, definendo un formato che, in virtù di un chiaro mandato da parte del Consiglio Ue, possa esprimere con autorevolezza ed efficacia la posizione dell’insieme degli Stati membri nella convinzione che nessuna decisione sulla sicurezza europea possa essere assunta senza l’Europa”.

Da capire se Meloni citerà nel suo intervento il presidente Donald Trump sia in considerazione degli ultimi sviluppi sul fronte del conflitto russo-ucraino sia per quanto riguarda il Medio Oriente, altro punto all’ordine del giorno della riunione di Bruxelles con particolare riferimento alla situazione in Iran, Yemen, a Gaza/Cisgiordania e in Libano. Di certo, invece, si soffermerà sul dossier migranti.

La Lega esulta per i passi avanti sull’Autonomia

In Cdm arriva l’ok alle prime intese sull’Autonomia con quattro regioni del nord. Si concretizza così l’assist di Giorgia Meloni a Matteo Salvini in vista del congresso straordinario della Lega del 24 e 25 ottobre all’Allianz MiCo di Milano. Via libera, quindi, ai disegni di legge di “attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di Autonomia” per Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. L’iter, infatti, prevede che il Cdm deliberi l’intesa definitiva e un disegno di legge di approvazione dell’intesa entro 45 giorni. I ddl verranno, quindi, trasmessi al Parlamento, con allegata l’intesa, per poi essere sottoposti alle Camere nel passaggio definitivo. Per l’occasione sono arrivati a Palazzo Chigi i governatori di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Alberto Stefani; per loro, così come per i ministri leghisti Matteo Salvini e Roberto Calderoli, nessuna conferenza stampa al termine del Cdm ma un comunicato stampa.

Intanto, in vista del congresso leghista, in cui si discuterà anche della segreteria politica e del nuovo simbolo, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, tra i più critici nelle scorse settimane, non si scompone sulle modalità di voto, per cui non sarà previsto lo scrutinio segreto per le mozioni: “Nessuno di noi ha chiesto il congresso; quindi, non è un problema che ci poniamo particolarmente”. Alla domanda se nella due giorni congressuale verranno portate avanti le istanze dei ribelli lombardi, Fontana risponde: “Può darsi, adesso vediamo, non abbiamo ancora deciso niente”, confermando poi che il progetto dell’associazione del Nord “va avanti”. Eppure, fra i nordisti l’umore non è dei migliori: si ritiene che lo spazio di azione sia ridotto all’osso. Anche Massimiliano Romeo torna a battere sul tasto dell’idea di “una Lega nazionale strutturata come una confederazione di Lega Nord, Lega Centro e Lega Sud, unita e capace di dare voce alle esigenze di ogni territorio”.

Alla Camera

Dopo che ieri sono state discusse e approvate le risoluzioni di maggioranza sul Documento programmatico di finanza pubblica, nella giornata di oggi l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 9.00 per esaminare la pdl per il riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari, il ddl sull’accordo per il trasferimento delle persone condannate tra Italia e Vietnam, il ddl sulla protezione civile e le mozioni sulla tutela dell’operato della Corte penale internazionale.

A seguire dibatterà sulla pdl sulla tutela e sulla valorizzazione delle attività commerciali dei centri storici, sul ddl sulla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitari. Come di consueto alle 15.15 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata (question time). Infine, dibatterà sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni in vista della riunione del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre 2026. 

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà la pdl sulla revoca della cittadinanza e l’Atto Ue relativo all’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol). La Giustizia esaminerà la pdl sulle persone offese da reati commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, svolgerà audizioni e dibatterà sul DL sulla giustizia e gli impianti di interesse strategico nazionale. Discuterà sul ddl sulle circoscrizioni giudiziarie. La Affari Esteri svolgerà audizioni sulla relazione sullo stato di attuazione del Piano Mattei.

La Cultura proseguirà l’indagine conoscitiva sulle sfide educative e culturali e sull’impatto delle nuove tecnologie nella scuola. Discuterà sulle pdl sulla formazione delle classi nelle scuole di ogni ordine e grado. La Ambiente proseguirà l’esame in seconda lettura del DL sugli impianti di interesse strategico nazionale. Dibatterà sulla pdl sui consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue, sulla pdl sulla detenzione e commercializzazione delle borse di plastica e sulla pdl per la destinazione di veicoli fuori uso alle scuole di indirizzo tecnico e agli Istituti tecnici superiori per l’utilizzazione a fini didattici. La Trasporti proseguirà l’esame del ddl sulla governance portuale e rilancio degli investimenti in infrastrutture strategiche di trasporto marittimo di interesse generale.

La Affari Sociali esaminerà la pdl sull’inclusione delle persone sorde nella vita civile e sociale e la pdl sulla figura professionale dell’assistente spirituale nell’ambito della rete per le cure palliative. Discuterà sulla pdl sull’istituzione del Premio “Dottor Geppino Micheletti” e si confronterà sulla pdl sul registro nazionale degli orfani per crimini domestici. La Agricoltura discuterà e svolgerà audizioni sulla proposta di risoluzione sul sostegno del settore ittico nazionale. La Politiche dell’Ue svolgerà audizioni sulla proposta di regolamento Ue sulla disponibilità degli alloggi e sulla loro accessibilità economica e sulla proposta di regolamento Ue per rafforzare l’ecosistema europeo del cloud e dell’IA.

Al Senato

L’Assemblea del Senato tornerà alle 9.00 per le comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre 2026. A seguire, si confronterà sul DL sui prezzi petroliferi e le infrastrutture e attività energetiche strategiche.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il ddl sulla sicurezza, il ddl sulla rappresentanza di interessi e lo schema di Dlgs sui Vigili del fuoco. La Giustizia si confronterà sul ddl per la riforma dell’ordinamento professionale del commercialista, sul ddl per il rilascio degli immobili e sul ddl sulle professioni pedagogiche e educative. Dibatterà sul ddl sull’allontanamento del minore, sul ddl sulla legittima difesa. La Affari Esteri e Difesa si confronterà sul ddl sulla difesa nazionale.

La Politiche dell’Ue esaminerà il ddl delegazione europea 2026, la relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2026 e la relazione consuntiva per il 2025. Dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell’Unione europea e svolgerà audizioni sulla proposta di regolamento sulla disponibilità degli alloggi e sulla loro accessibilità economica. La Finanze si confronterà sul ddl sulla tutela dei consumatori e sullo schema di Dlgs sulla vigilanza finanziaria sulle imprese assicurative.

La Cultura svolgerà audizioni e proseguirà l’esame del DL sulla scuola. Si confronterà sul ddl sul cinema e discuterà sul ddl sulla dichiarazione di monumento nazionale di teatri italiani e sul ddl sulla rete nazionale dei presepi viventi. La Ambiente proseguirà l’esame del DL sulle attività energetiche strategiche e del ddl sul parco nazionale dell’Etna. Si confronterà sui ddl sulle isole minori e sul ddl sulla cattura della CO2. Riprenderà l’esame dei ddl sui data center dibatterà sullo schema di Dlgs sulla qualità dell’aria.

La Industria proseguirà l’esame del ddl sullo sviluppo del settore agricolo e dell’affare assegnato sulle principali aree di crisi industriale complessa in Italia. Esaminerà il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sugli effetti del cambiamento climatico in agricoltura. Dibatterà sul ddl sulle grotte d’Italia, sul ddl sulle reti delle città madri del made in Italy, sui ddl sull’attività di acconciatore ed estetista, sui ddl sui prodotti agroalimentari di qualità e sui ddl sul registro nazionale dei pizzaioli. La Affari Sociali proseguirà l’esame dei ddl sul potenziamento dei servizi sanitari in ambito reumatologico.

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