Cambi nella prima linea di manager di Tim dopo l’OPAS di Poste. Elio Schiavo e Leonardo de Carvalho Capdeville lasceranno “volontariamente il gruppo per nuove sfide professionali” entro il 2026. Tim ha subito predisposto nuovi assetti organizzativi per le divisioni Enterprise and innovative solutions e Technology office a partire dal 19 ottobre.
Come Chief Enterprise & Innovative Solutions Officer arriva Mirko Mischiatti, responsabile della funzione digital, technology & operations di Poste dal 2020. Mischiatti lascerà il suo ruolo in Poste. Claudio Ongaro, invece, passa da Chief strategy, business development & wholebuy office a Chief technology officer, con le vecchie deleghe Strategy che passano ad interim all’ad Pietro Labriola.

Mischiatti, da Poste alla guida dell’Enterprise
Mirko Mischiatti, nato ad Asti nel 1974, vanta oltre 25 anni di esperienza nella trasformazione tecnologica e digitale di grandi organizzazioni, con competenze maturate nei settori delle telecomunicazioni, della finanza, delle assicurazioni e della logistica.
Laureato in Scienze dell’Informazione presso l’Università del Piemonte Orientale, ha iniziato la carriera come ricercatore allo CSELT di Telecom, per poi lavorare in Hewlett Packard e Accenture, dove ha ricoperto incarichi manageriali nell’innovazione tecnologica e nel cloud computing.
Entrato in Poste Italiane nel 2012, ha assunto responsabilità crescenti nell’area informatica e digitale, fino alla guida, nel maggio 2020, della funzione Digital, Technology & Operations. Da maggio 2026 il suo incarico si è esteso anche al Marketing Strategico di Gruppo, con responsabilità sulla pianificazione industriale e sul coordinamento delle strategie delle business unit.
Nel corso della sua esperienza ha contribuito alla trasformazione tecnologica di Poste Italiane verso un modello di Platform Company, basato su un’infrastruttura digitale integrata al servizio di 46 milioni di clienti, capace di gestire oltre 25 milioni di interazioni quotidiane. Un percorso di innovazione che costituisce uno degli elementi centrali del suo profilo professionale e che porterà ora alla guida delle attività Enterprise e Innovative Solutions di TIM.
Ongaro, una carriera nelle telecomunicazioni tra tecnologia e strategia
Claudio Ongaro, nato a Milano nel 1968, è laureato in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano e ha conseguito un master in Information Technology presso il Cefriel. Ha sviluppato la propria carriera nel settore delle telecomunicazioni, ricoprendo incarichi manageriali in Italia e all’estero, con esperienze nel Regno Unito, in Sud America, Grecia e Medio Oriente.
Il suo percorso professionale inizia nel 1995 in Omnitel Pronto Italia, dove partecipa alla fase di avvio dell’operatore assumendo responsabilità crescenti nell’ambito delle reti. Nel 2003 passa a Cable & Wireless, prima come Group Technical Director of Mobile e successivamente come Senior Director of Strategy.
Dal 2007 prosegue la carriera nel gruppo Orascom, occupandosi inizialmente di broadband wireless e assumendo poi, nella controllata Wind Hellas, gli incarichi di Chief Strategy Officer e Chief of Fixed Business.
Nel 2010 entra in Wind Telecomunicazioni come responsabile Strategy and M&A. Dopo la fusione con H3G, nel 2016, prosegue in WindTre come direttore del CEO Office, con il compito di coordinare i principali progetti strategici dell’operatore.
Dalla strategia di TIM alla responsabilità tecnologica
Ongaro entra in TIM nel novembre 2019 come responsabile delle operazioni di M&A, occupandosi del coordinamento delle operazioni straordinarie del gruppo. Nell’aprile 2021 assume la responsabilità del Wholesale Market, ampliando il proprio perimetro operativo alle attività rivolte agli operatori di telecomunicazioni.
Nel dicembre dello stesso anno gli viene affidata ad interim la funzione Chief Strategy & Business Development Office, incarico confermato nel febbraio 2022, nell’ambito della riorganizzazione avviata da Pietro Labriola.
Il nuovo incarico di Chief Technology Officer segna quindi il passaggio dalla responsabilità delle strategie e dello sviluppo del business alla guida della funzione tecnologica del gruppo. Una nomina che valorizza un percorso professionale costruito sia nelle attività di rete e infrastruttura sia nella pianificazione strategica e nelle operazioni societarie.
Labriola assume ad interim la funzione Strategy
Con la nomina di Ongaro alla guida del Technology Office, TIM affida temporaneamente a Pietro Labriola la responsabilità della funzione Chief Strategy, Business Development & Wholebuy Office, assicurando la continuità nella gestione delle attività strategiche.
Il riassetto sarà operativo da lunedì 19 ottobre 2026 e completa l’avvicendamento nelle due funzioni interessate dalle uscite di Elio Schiavo e Leonardo de Carvalho Capdeville.
Le nuove nomine ridefiniscono così le responsabilità ai vertici delle attività Enterprise e tecnologiche, due ambiti centrali per lo sviluppo dei servizi digitali, delle infrastrutture e dell’offerta rivolta a imprese e pubbliche amministrazioni.

TIM in Poste Italiane, l’AD Del Fante: “Due identità diverranno un cuore che batte all’unisono”
Nei giorni scorsi, a seguito del primo incontro tra i vertici di Poste Italiane e TIM dopo l’OPAS, gli AD dei due Gruppi, Matteo Del Fante e Pietro Labriola, hanno rivolto un video messaggio congiunto ai propri dipendenti, precisando che i due marchi storici verranno mantenuti all’interno di un unico Gruppo industriale.
Un estratto di questo video messaggio rivolto ai dipendenti delle due società è stato riportato dal TG Poste, il notiziario del portale di informazione di Poste Italiane, nell’edizione del 14 Ottobre 2026.
In questo modo, già dal 30 Settembre 2026, TIM è soggetta alla direzione e al coordinamento da parte del Gruppo Poste Italiane, in quanto TIM e le sue controllate sono diventate società appartenenti al Gruppo facente capo a Poste Italiane.
Pertanto, si è aperta la fase di integrazione con cui TIM è destinata a sbarcare nel perimetro del Gruppo Poste Italiane, con l’obiettivo di mettere a fattor comune infrastrutture, tecnologie e competenze e sviluppare le nuove sinergie industriali tra i due gruppi.
Le conseguenze per il mercato telco
A questo proposito, l’operazione coinvolge anche il mercato telco: secondo quanto traspare, sarebbe prevista una fusione tra le attività telco di Poste, tra cui l’operatore virtuale Poste Mobile, con TIM Consumer, con l’obiettivo di creare il principale operatore di telefonia mobile in Italia.
Inoltre, come illustrato nei mesi scorsi da Poste Italiane, TIM diventerebbe la nuova Business Unit “Connectivity & Technology” di Poste, destinata a riunire le attività legate alla connettività e all’innovazione tecnologica, e in cui potrebbero essere eventualmente conferite le attuali attività telco ed Energia di Poste, in seguito alla fusione di PostePay e BancoPosta.
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