L’Europa ha bisogno come il pane della sua sovranità satellitare. Si tratta di una verità assodata, di una consapevolezza ormai condivisa da tutti, soprattutto dopo lo spegnimento di Starlink in Ucraina. Una dimostrazione pratica e concreta di come oggi le comunicazioni satellitari dipendano dall’operatore di Elon Musk per servizi di comunicazione critici per la sicurezza.
Rischio frammentazione
Ma l’Europa, secondo Euractiv, oggi rischia di commettere un errore strategico clamoroso, cioè la frammentazione di diversi progetti a livello nazionale che rischiano di minare la costellazione unitariaIris2, progettata per diventare alla lunga la risposta ufficiale europea allo strapotere di Starlink.
Ma già oggi, ancora prima che Iris2 diventi operativa, singoli paesi stanno portando avanti le loro attività a livello nazionale, con singoli sistemi a margine.
- La Germania ha da poco tempo annunciato SATCOMBw.
- La Francia ha Syracuse.
- Il Regno Unito ha Skynet.
- L’Italia ha SICRAL.
- Per non parlare dei programmi di GovSatCom.
- O, infine, degli attori commerciali come Eutelsat/OneWeb
Non basta lanciare in orbita un satellite
Tutto ciò solleva più di una preoccupazione, perché creare un’alternativa reale A Starlink è un’impresa difficile e la frammentazione di questi progetti singoli è antitetica allo sforzo unitario richiesto alla Ue.
Non basta lanciare in orbita dei satelliti europei per dire che disponiamo di una costellazione davvero europea.
Starlink dal canto suo ne è la dimostrazione. Il sistema di Musk funziona grazie alla scala di cui dispone. Il network conta migliaia di satelliti. SpaceX ha lanciato migliaia di satelliti, ha creato una struttura produttiva verticalmente integrata, si è assicurata la capacità di lancio, ha sviluppato terminali per gli utenti e ha creato un sistema in grado di garantire un rifornimento costante e una rapida espansione.
Progetti nazionali cannibalizzano Iris2
In Europa non esiste ancora nulla di tutto questo e i diversi discorsi di sovranità satellitare (a livello nazionale) che vengono finanziati (contemporaneamente e oltre a Iris2), non sono rassicuranti per il futuro. Al contrario. L’Europa rischia di disperdere le risorse necessarie per creare una vera alternativa continentale a Starlink.
Denaro, capacità industriale, spettro radio, attenzione politica e capacità di lancio saranno tutti diluiti tra progetti nazionali concorrenti fra loro. L’Europa non può costruire un concorrente strategico per Starlink trattando la politica spaziale principalmente come un insieme di programmi nazionali di sovvenzione industriale. Questa è la contraddizione al centro dell’attuale dibattito spaziale europeo. I politici riconoscono sempre più l’importanza della sovranità, ma pochi per non dire nessuno è pronto a rinunciare alla sovranità nazionale in ambito spaziale.
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