Il 18 e il 19 maggio Cagliari ha ospitato la quarta tappa di “PULSAR – Festival delle STEM 2026”, il progetto itinerante nato da un’idea di iliad e realizzato da Open per raccontare le discipline STEM in modo nuovo e coinvolgente. Si tratta della seconda tappa, dopo quella di Milano
Il festival ha raggiunto 4 classi del Liceo Classico Scientifico Statale Euclide di Cagliari, coinvolgendo gli studenti in attività di orientamento sulle materie tecnico-scientifiche. La mattinata ha visto gli alunni impegnati in workshop e laboratori gestiti con un metodo “peer to peer” dalle studentesse delle facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università di Cagliari, realizzati in collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology (MIT). L’obiettivo dei laboratori è di avvicinare gli studenti alle opportunità offerte dalle discipline tecnico-scientifiche, in un contesto in cui sempre meno giovani scelgono percorsi STEM.

Negli spazi di MATILDE Cocktails Emporium si è tenutoil panel “In un mare di dati”, moderato da Franco Bechis, direttore di Open, con rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico e delle imprese. Al centro del confronto, il mare come grande laboratorio naturale e tecnologico: dall’oceanografia alla robotica subacquea, fino all’AI applicata al monitoraggio ambientale. Le STEM emergono non solo come strumenti per comprendere e proteggere gli ecosistemi, ma anche come opportunità concrete per le nuove generazioni.
Ad aprire la serata un’intervista ad Alessandra Todde, Presidente della Regione Sardegna, che ha sottolineato l’importanza di politiche europee sul ruolo dell’AI e sulla sovranità dei dati. Salvatore Deidda, Presidente della Commissione Trasporti della Camera dei deputati, ha sottolineato l’importanza di connessioni performanti per affrontare la transizione ecologica e digitale, ricordando i risultati del Governo in questo senso – come l’innalzamento dei limiti elettromagnetici da 6 a 15 V/m. Emmanuel Olivieri, Public Affairs Manager di iliad Italia, ha evidenziato il valore delle connessioni digitali per la competitività dei territori e del Sistema Paese. Mariasole Bianco, biologa marina e Presidente di Worldrise, ha richiamato l’urgenza della tutela degli ecosistemi marini e della salvaguardia del Mediterraneo, centrale nel plasmare la nostra storia e cultura. Infine, Marco Martinelli, divulgatore scientifico e content creator, ha posto l’accento sull’importanza di una comunicazione scientifica chiara e responsabile e di un approccio etico a scienza e innovazione.

“PULSAR – Festival delle STEM 2026”, ideato da iliad e realizzato da Open, porterà nel 2026 una conversazione itinerante in sette città italiane, con l’obiettivo di portare la scienza al centro del dibattito contemporaneo. L’iniziativa riflette l’impegno di iliad nello sviluppo delle competenze, soprattutto tra i giovani, nella convinzione che le telecomunicazioni possano connettere persone e territori, favorendo crescita e innovazione.
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