Il numero globale di connessioni satellitari D2D (Direct to device) è aumentato del 24,5% fra luglio 2025 e marzo 2026, una crescita che si è registrata in concomitanza con il lancio del servizio Starlink Mobile in alcuni paesi fra cui Cile, Ucraina, Perù e Uk. E’ quanto emerge da un presto realizzato dalla società di analisi Ookla, secondo cui la crescita registrata in questi paesi è stata controbilanciata dalla flessione di connessioni registrata negli Usa e in Canada in concomitanza con la decisione degli operatori T-Mobile (Usa) e Rogers (Canada) di far pagare il servizio D2D.
“Starlink ha rappresentato la stragrande maggioranza di questi campioni D2D, sebbene anche Skylo e Lynk Global abbiano generato alcuni campioni a livello globale”, ha detto Ookla. La società di ricerca ha inoltre sottolineato che soltanto una piccolissima percentuale di utenti mobili si connette ai satelliti D2D in ciascuno di questi paesi.
Di seguito una sintesi dei dati salienti del report di Ookla:
D2D: da fantascienza a realtà emergente
La tecnologia Direct-to-Device (D2D) consente agli smartphone di connettersi direttamente ai satelliti. Fino a pochi anni fa era solo teorica, oggi è realtà in crescita, con il potenziale di eliminare le zone senza copertura mobile, soprattutto all’aperto e nelle aree rurali.
Crescita significativa, ma mercato ancora piccolo
Tra luglio 2025 e marzo 2026 le connessioni D2D globali sono cresciute del +24,5%.
Questa espansione è legata soprattutto al lancio dei servizi di Starlink in vari paesi.
Tuttavia:
- il D2D rappresenta ancora una quota minima del traffico mobile globale
- soltanto una piccola percentuale di utenti lo utilizza (meno dell’1% nella maggior parte dei paesi)
Geografia del D2D: USA in testa
Gli Stati Uniti guidano il mercato con circa il 46% delle connessioni globali.
Altri paesi rilevanti:
- Australia
- Cile
- Canada
Si tratta spesso di territori con ampie aree rurali, dove il D2D ha maggiore utilità.
Ecosistema in rapido sviluppo
Diversi attori stanno entrando nel mercato:
- Apple (con Globalstar) → pioniera della messaggistica satellitare
- Starlink → principale player globale
- Skylo e Lynk → alternative emergenti
- Amazon, AST SpaceMobile, Viasat → in arrivo
I modelli tecnologici sono ancora diversi e gli standard (3GPP) sono in evoluzione verso 5G e 6G.
Prestazioni ancora limitate
Oggi il D2D consente principalmente:
- messaggi di testo
- piccoli dati
Le performance sono ancora ridotte:
- tempi medi di invio SMS: ~1 minuto
- tasso di successo: circa 60% nei test
- segnali molto deboli (fino a -126 dBm)
È una tecnologia funzionante ma ancora acerba.
Uso reale: fondamentale nelle aree isolate
Il D2D è particolarmente utile dove non esiste copertura:
- zone rurali
- aree selvagge
- situazioni di emergenza
Anche con prestazioni limitate, può essere cruciale per sicurezza e comunicazioni di base.
Modelli di business e ostacoli
L’adozione dipende anche dai costi:
- alcuni operatori iniziano a far pagare il servizio
- altri lo includono nei piani premium
Fattori che frenano la diffusione:
- uso limitato (solo outdoor)
- copertura terrestre già al 96% della popolazione
- standard e regolamentazioni ancora in definizione
Evoluzioni future
Il settore punta a:
- velocità più alte (fino a 120 Mbps)
- supporto a dati, voce e app
- nuove costellazioni satellitari più avanzate
La riduzione dei costi di lancio (es. SpaceX) accelera lo sviluppo.
Impatti su mercato e regolazione
Il D2D potrebbe:
- ridurre la necessità di torri cellulari nelle aree rurali
- cambiare gli investimenti degli operatori
- influenzare le politiche pubbliche sulla connettività
Ma non sostituirà le reti terrestri, soprattutto indoor (dove avviene l’80% del traffico).
Prospettiva finale
Il D2D è una tecnologia promettente che:
- non sostituirà il mobile tradizionale
- ma lo completerà, coprendo le zone scoperte
Nel lungo periodo potrebbe portare a una connettività globale continua, almeno all’esterno.

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