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La Giornata Parlamentare. Legge elettorale, possibile un tavolo maggioranza-opposizioni?

La maggioranza punta ad un tavolo con le opposizioni sulla legge elettorale

Il nuovo vertice a palazzo Chigi sulla legge elettorale serve a mettere agli atti un’apertura al dialogo con le opposizioni e a ribadire un paletto che per il centrodestra non è sacrificabile: la riforma dovrà consentire governabilità e stabilità”. In serata Giorgia Meloni lo ripete ai due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, al leader di Noi moderati Maurizio Lupi e agli sherpa che in Parlamento seguono il dossier. Al tavolo ci sono anche i tecnici di partito: Giovanni Donzelli per FdI, Alessandro Battilocchio e Stefano Benigni per FI, Roberto Calderoli e Andrea Paganellaper la Lega. Il confronto va avanti per circa un’ora. Le distanze anche all’interno della maggioranza non mancano, tra chi invoca le preferenze e chi invece resta a favore dei listini bloccati, ma l’obiettivo per il momento è quello di capire come arrivare al traguardo. I tempi sono stretti, per portare a casa la nuova legge serve l’ok della Camera prima dell’estate e quello del Senato entro fine anno, gennaio 2027 al più tardi. Così, intanto, si delimita il perimetro che va bene per tutti: ”La coalizione di centrodestra è determinata a proseguire il percorso su una nuova legge elettorale, con l’unico obiettivo di dotare l’Italia di una riforma che garantisca governabilità e stabilità, per l’intera legislatura, a chiunque vinca le elezioni”, si legge in una nota diffusa alla fine della riunione. L’apertura al centrosinistra, quindi, c’è ma discende da questa conditio sine qua non. 

“Con questo spirito, la maggioranza è pronta ad avviare il confronto con le opposizioni, per verificare se, come si auspica, vi sia convergenza sull’obiettivo della stabilità, o se piuttosto si preferiscano sistemi che, non garantendo un risultato chiaro, consentono di governare anche a chi non ha il consenso della maggioranza dei cittadini”. Il tentativo è quello di rilanciare la palla nel campo avversario, prendendo di mira chi, come il Pd, nelle passate legislature è andato a palazzo Chigi senza aver vinto le elezioni. Le trattative, comunque, dovrebbero aprirsi già da oggi: “Nelle prossime ore i capigruppo alla Camera del centrodestra contatteranno quelli dell’opposizione per avviare il tavolo di confronto”. Maurizio Lupi, lasciando Palazzo Chigi, ha ribadito la linea: “Vogliamo aprire un dialogo politico con le opposizioni sull’impianto maggioritario, purché ci sia un premio di maggioranza in modo che si sappia chi vince e chi perde. Sui dettagli non siamo entrati per permettere un dialogo con le opposizioni, se no che dialogo è”. 

Apre alla possibilità di rivedere il premio di maggioranza, però, il presidente della Commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama, il senatore di FdI Andrea De Priamo: “Il principio di limitare in qualche modo, rispetto al disegno iniziale, la soglia di maggioranza è un principio su cui si può discutere. È una delle cose su cui si può discutere ma l’importante è poi determinare che ci sia una maggioranza certa, non è un problema di qualche senatore o deputato in più”, spiega. Le prime risposte che arrivano dal centrosinistra, però, delineano ancora una volta un muro contro muro: “La destra non sa cosa fare, evidentemente pesano i contrasti al suo interno. Intanto, però, visto che vogliono parlare con le opposizioni di legge elettorale, una cosa da fare subito c’è: ritirino il loro inaccettabile testo”, taglia corto Filiberto Zaratti, capogruppo di Avs Affari costituzionali della Camera. “La proposta di legge elettorale avanzata dalla destra è già di per sé antidemocratica e se approvata con questo premio di maggioranza monstre rappresenterebbe un unicum in tutto il mondo. A questo si aggiunge il fatto che i partiti di governo si stanno muovendo in ordine sparso, o meglio l’uno contro l’altro. Di fronte a questo teatrino, è evidente che la tanto decantata stabilità di governo è solo una scusa per avere pieni poteri e far passare un premio che trasformerebbe una minoranza nel Paese in una maggioranza schiacciante in Parlamento” gli fa eco Riccardo Magi

Intanto, a farsi sentire sono i costituzionalisti, che firmano l’appello Torniamo alla Costituzione per dire no alla riforma depositata dal centrodestra: “Noi professori di Diritto costituzionale riteniamo necessario esprimere una forte preoccupazione per la proposta di riforma della legge elettorale attualmente all’esame della Camera dei deputati. Essa presenta rilevanti criticità dal punto di vista costituzionale, a partire da un’impostazione di fondo non conciliabile con i principi della democrazia rappresentativa”, mettono nero su bianco in 120. Tra i firmatari, ci sono Enzo CheliUgo De SiervoMauro VolpiMaria Agostina CabidduEnrico Grosso e Roberto Zaccaria, ma aderiscono anche appartenenti al gruppo Costituzione e Democrazia, tra cui Gherardo ColomboArmando Spataro, il senatore dem Dario Parrini e l’avvocato Luciano Belli Paci, figlio di Liliana Segre. 

Meloni vede Giuli, un’ora di faccia a faccia

Un faccia a faccia di circa un’ora fra Giorgia Meloni e Alessandro Giuli. Il Governo prova così a tamponare le tensioni fra Palazzo Chigi e il Ministro della Cultura, culminate con la notizia della revoca di due figure di vertice nello staff del dicastero molto vicine a FdI ma che andavano avanti da settimane tra il caso Venezi, quello della Biennale e lo scontro tra Giuli e Matteo Salvini in Cdm sul Piano casa, con strascico anche sulla chat dei Ministri. “Normale dialettica politica, in un contesto reso particolarmente complesso dall’attuale scenario internazionale”, spiegano fonti di Palazzo Chigi chiarendo che il Ministro ha “confermato il suo totale sostegno al programma della coalizione di governo” e la premier, a sua volta, “la piena volontà di sostenere l’azione di un ministero centrale per l’Italia”. Ma il confronto all’inizio sarebbe stato tutt’altro che sereno: la premier, secondo le ricostruzioni, avrebbe “strigliato” il suo Ministro, che avrebbe ottemperato all’allineamento richiesto dalla leader. 

“State creando un caso sul niente”, ha cercati di minimizzare Arianna Meloni in mattinata rispondendo ai giornalisti. Ma che il caso sia anche politico è chiaro a tutti i protagonisti della vicenda. Ai piani alti dell’esecutivo la notizia del siluramento di Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica del Mic e considerato molto vicino al sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, e di Elena Proietti, a capo della segreteria personale del ministro, è stata vissuta come “un fulmine a ciel sereno”. Nel day after viene difeso Merlino, “un grande lavoratore, una risorsa che non verrà dispersa”. In lui Giuli avrebbe trovato “un capro espiatorio” per il mancato finanziamento al documentario per Regeni; dopo la decisione di allontanarlo era necessario un “riallineamento”, come filtrava dai vertici del Governo prima del faccia a faccia. 

La versione ufficiale vuole che l’incontro sia stato “chiesto e ottenuto” da Giuli. Ma più fonti sostengono che il Ministro sia stato convocato. Abituato a recarsi a piedi dal Collegio Romano alla sede del Governo, questa volta arriva in auto, attorno alle 15.15, pochi minuti prima della Meloni. Ne esce un’ora più tardi, dirigendosi al Ministero. Nel faccia a faccia avrebbe parlato soprattutto la premier, che in un frangente geopolitico complesso, nel tentativo di rilanciare l’azione del Governo dopo la sconfitta referendaria, eviterebbe volentieri certi problemi, a maggior ragione se legati a Ministri del suo partito. Se non aveva la fiducia del suo staff, avrebbe convenuto Meloni, Giuli aveva ogni diritto di varare le sostituzioni, ma certe scelte, avrebbe rimarcato, vanno coordinate. 

Alla Camera

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 14.00 per esaminare il decreto-legge sui prezzi dei carburanti, le mozioni sul rilancio della strategia nazionale delle aree interne, il ddl sulla riforma dell’ordinamento della polizia locale, il ddl per la riforma dell’ordinamento forense, la pdl sulla programmazione dell’edilizia residenziale pubblica e il ddl sulle terapie digitali. A seguire, si confronterà sul ddl costituzionale sulla tutela delle vittime di reato e sulla pdl sulla pubblicità delle sentenze di assoluzione o proscioglimento

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali svolgerà audizioni sulle pdl sulla riforma della legge elettorale e discuterà sugli schemi di intesa preliminare tra il Governo della Repubblica italiana e alcune regioni per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia. La Giustizia con la Finanze svolgerà audizioni ed esaminerà lo schema di Dlgs sul riciclaggio o finanziamento del terrorismo. Discuterà sulla pdl sulla protezione dei minori in contesti di criminalità organizzata. 

La Difesa discuterà la proposta di nomina dell’amm. sq. (ris.) Giuseppe De Giorgi a presidente della Lega navale italiana e la proposta di nomina del gen. d. dell’Arma dei carabinieri Paolo Aceto a presidente della Cassa di previdenza delle Forze armate. La Ambiente svolgerà audizioni e discuterà sulla nomina del dottor Giuseppe Colucci a presidente dell’Ente parco nazionale dell’Alta Murgia. Con la Attività Produttive esaminerà il ddl sul nucleare sostenibile. La Trasporti svolgerà audizioni sulla proposta di regolamento Ue omnibus digitale. La Attività Produttive svolgerà audizioni sulla crisi aziendale della Ceramica mediterranea S.p.A. e sulla crisi aziendale del gruppo Natuzzi. 

Al Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 16.30 per la discussione, in prima lettura, del decreto-legge fiscale.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il ddl sul personale delle pubbliche amministrazioni e il ddl sull’intesa con l’Unione Buddhista italiana. Dibatterà sul ddl sulla reintroduzione festività del 2 novembre e sul ddl sulla protezione civile. Si confronterà sugli affari assegnati relativi a diversi schemi d’intesa preliminare per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia riferiti a diverse regioni.

La Giustizia esaminerà il ddl sulla detenzione domiciliare dei tossicodipendenti e alcoldipendenti, lo schema di Dlgs sulla repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime, il ddl sulla giornata delle persone scomparse, il ddl sulla riforma degli ordinamenti professionali e il ddl sulle indagini informatiche. Si confronterà sul ddl sui furti d’auto, sui ddl sul cognome dei figli e sui ddl sui CTU. Dibatterà sui ddl sulla crisi da sovraindebitamento, sul ddl sui detenuti sottoposti a regime speciale in aree insulari, sul ddl per il gratuito patrocinio in favore delle famiglie vittime di femminicidio, sul ddl sulle professioni pedagogiche ed educative e sul ddl sulla libertà dell’imputato durante l’udienza. 

La Affari Esteri e Difesa si confronterà sul ddl sull’accordo UE-Costa d’Avorio di partenariato economico interinale, sul ddl sull’accordo Italia-Kuwait per la cooperazione nel settore della difesa, il ddl per la ratifica del trattato Italia-Paraguay per il trasferimento di persone condannate e il ddl Italia-Egitto per la proroga del Memorandum d’intesa per la cooperazione nel settore della difesa. Esaminerà lo schema di DM per l’attribuzione di contributi a progetti di ricerca proposti dagli enti internazionalistici, discuterà la proposta di nomina dell’amm. sq. (ris.) Giuseppe De Giorgi a presidente della Lega navale italiana e la proposta di nomina del gen. d. dell’Arma dei carabinieri Paolo Aceto a presidente della Cassa di previdenza delle Forze armate.

La Politiche dell’Ue esaminerà la relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2026 e per il 2025 e dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell’Unione europea. La Bilancio si confronterà sullo schema di DM sulle capacità fiscali per singolo Comune delle Regioni a statuto ordinario, sullo schema di Dlgs sui tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale, sullo schema di Dlgs per la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime e sullo schema di Dlgs per l’istituzione dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. Infine, esaminerà lo schema di Dlgs sulla revisione del sistema degli incentivi e lo schema di Dlgs sui mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell’idrogeno e lo schema di Dlgs sul TUIR. La Finanze esaminerà il DL fiscale e il DL carburanti-bis. 

La Cultura esaminerà i ddl sulle banche dati per le opere audiovisive e per i fonogrammi, il ddl sulla miniera di Montecatini Val di Cecina, il ddl sulla valorizzazione delle abbazie e degli insediamenti benedettini medievali e i ddl sulla valorizzazione dell’architettura. Si confronterà sul ddl sui caduti di Marcinelle e delibererà sulla proposta di indagine conoscitiva sulla tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale della Nazione. La Ambiente ascolterà e discuterà sulla nomina di Giuseppe Colucci a presidente dell’Ente parco nazionale dell’Alta Murgia, esaminerà e svolgerà audizioni sullo schema di Dlgs sui mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell’idrogeno ed esaminerà il documento strategico pluriennale della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci. Discuterà sul ddl sul contrasto del dissesto idrogeologico e sul ddl sulla pianificazione territoriale.

La Industria svolgerà audizioni e proseguirà l’esame dell’affare assegnato sulle aree di crisi industriale complessa in Italia, esaminerà lo schema di Dlgs sulla revisione del sistema degli incentivi e discuterà sul ddl sui proventi derivanti dalla vendita di prodotti. Infine, proseguirà l’esame del ddl sulle reti delle città madri del made in Italy, del ddl sul registro nazionale dei pizzaioli, del ddl sullo spreco alimentare e del ddl sull’attività di acconciatore ed estetista.

La Affari Sociali svolgerà audizioni e dibatterà sul ddl sul potenziamento dell’assistenza sanitaria e svolgerà audizioni e dibatterà sul ddl sul registro dei dispositivi medici. Esaminerà il ddl per il potenziamento della medicina di genere del SSN, il ddl sulla delega farmaceutica e i ddl sull’inserimento lavorativo di persone con il disturbo dello spettro autistico. Dibatterà sui ddl sulla salute mentale, sui ddl sulla sostituzione mitocondriale e sui ddl sull’esercizio fisico come strumento di prevenzione e terapia. Si confronterà sullo schema di Dlgs sull’istituzione dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità e sull’Atto Ue per la semplificazione e riduzione dell’onere delle norme relative ai dispositivi medici e ai dispositivi medico-diagnostici in vitro.

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