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AI4I, il piano 2026-2030. A marzo entra in funzione supercomputer AI Foundry

Presentato il piano strategico 2026-2030 dell’Istituto italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I)

I numeri di AI4I testimoniano una partenza solida: a inizio 2026 sono già 92 le aziende produttrici coinvolte nel progetto, con un portafoglio di 124 soluzioni tecnologiche disponibili per essere applicate nei vari settori industriali”.

Questi alcuni dei numeri relativi all’Istituto italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I) in occasione di ‘Officine d’Intelligenza’, il primo Forum nazionale sull’Intelligenza Artificiale per l’Industria che si è svolto alle Ogr di Torino.

Presentato inoltre il nuovo piano strategico 2026-2030 che punta a creare un ecosistema fra ricerca scientifica e industria.

All’evento sono intervenuti fra gli altri il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alessio Butti, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti.

Il supercomputer AI Foundry

Il progetto, ha spiegato Fabio Pomolli, Presidente di AI4I, mira “a costruire una filiera continua che dalla ricerca conduca all’ingegneria e all’applicazione industriale delle nuove tecnologie di intelligenza artificiale”.

Il piano punta a due obiettivi principali: avviare subito il supercomputer ‘AI Foundry’ e accrescere i ricavi esterni.

A metà marzo 2026, sempre a Torino, è prevista l’entrata in funzione per le imprese del supercomputer ‘AI Foundry’ che secondo l’Istituto offrirà una capacità di archiviazione dati pari a 5 milioni di gigabyte.

Sul fronte economico, invece, il Piano fissa come traguardi 4 milioni di euro di ricavi esterni come prima soglia intermedia e oltre 10 milioni nel medio-lungo periodo.

La piattaforma SUK per ascoltare le imprese

Come annunciato in una nota, inoltre, la struttura verrà aperta ai ricercatori dell’Istituto, alle piccole e medie imprese, alle startup e al mondo delle università.

AI4I ha inoltre creato il SUK (Sistema di Conoscenza per gli Utenti), una sorta di piattaforma di incontro tra domanda e offerta: “Per ascoltare i bisogni delle aziende, trovare la via tecnologica più adatta e accompagnare l’imprenditore durante tutto il progetto”.

L’obiettivo è arrivare a gestire oltre 200 collaborazioni all’anno con il mondo produttivo”, si legge nel comunicato.

Prossimi passi: nel 2027 integrazione AI4I nel progetto europeo delle Gigafactory

Seguendo le prime tappe del Piano, il 2026 dovrebbe essere l’anno del consolidamento della struttura, mentre nel 2027 si provvedere ad integrarla nel progetto della Gigafactory europea, la grande rete comunitaria nata per garantire che l’Europa (e l’Italia con lei) non resti indietro rispetto ai giganti americani e cinesi.

La roadmap include, infine, obiettivi di sistema: consolidamento dello Ias (Institute for advanced study) come infrastruttura di confronto scientifico continuativo e attivazione delle componenti di ecosistema, Academy e StartGarden, dalla formazione alla nascita di spin-off fino ai primi round di finanziamento, con l’obiettivo di coprire l’intera filiera che va dalla ricerca alla valorizzazione industriale dei risultati.

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